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Clitennestra

CLITENNESTRA
di Marguerite Yourcenar, traduzione di Maria Luisa Spaziani.

  Con Anita Bartolucci
  Musiche originali di Alessandro Molinari
  eseguite dal vivo da Alessandro Molinari / Francesco Marchetti
  Regia teatrale e delle parti video di Maria Luisa Bigai

 Spettacolo selezionato da Andrea Camilleri per la Stagione di riapertura del Teatro di Racalmuto (AG) 2003

note di regia ::
rassegna stampa ::
foto ::

in scena
:: Fontanonestate/Estate Romana 2003
:: Castello di Vignola (MO)-Circuito ERT 2004
:: Cupra Marittima (AN)-Circuito ATAM 2004
:: "Centro Studi Enriquez" di Sirolo 2004
:: Festival Colline Torinesi 2004
:: "Teatro Masciari" (CZ) 2005
:: "Teatro Stabile" di Torino 2005
:: "Teatro Romano" di Trieste 2005
:: "Teatro Piccolo Eliseo" di Roma 2006

Istambul. Dopo la guerra dei Balcani, la Turchia si occidentalizza- almeno negli abiti- con Ataturk, mentre sotto le ceneri è più orientale, ineffabile, cruenta e passionale che mai...Come Clittennestra.

La memoria della guerra di Troia e i suoi fantasmi riappaiono ogni volta nei fumi di un conflitto più recente. Archetipi che si rincorrono? maschere che riappaiono ad ogni svolta storica? proiezioni mitiche che si sovrappongono all'immaginario contemporaneo? Tra i fumi di un Caffè di Istambul, degli anni '20, mentre un pianista strimpella e lo spettacolino deve avere inizio, sullo scorcio di una Turchia che è una soglia fra epoche e dimensioni diverse, una Donna dice i suoi perchè, e affonda con lucidità e passione nel proprio crimine. La stessa Storia ha sapori molto diversi nella bocca di chi la racconta...

Una Clitennestra che uccide per amore. Un Agamennone imbolsito e tronfio che non sa più vedere. Un Egisto giovinetto che non potrebbe colmare nè consolare mai il dislivello della passione. Una Donna che cerca ancora e infinitamente lo sguardo dell'amato.